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Da Paolo Rossi a Marco Sgrosso per un omaggio all'Italia in Voci della Luna a Corciano (PG)

  • Scritto da Il Trillo

Paolo Rossi8,10,11,12 agosto 2010, ore 21
Centro storico
CORCIANO (PG)

Le Voci della Luna

In occasione dei 150 anni dall’Unità d’Italia, il programma della seconda edizione delle Voci della Luna è dedicata al nostro Paese, ai suoi colori contrastanti, alla sua bellezza, ai suoi linguaggi e al suo masochismo storico innato. Con tutte le forme, dall’ironia alla lirica, escludendo solo quelle della retorica nazionalistica, ci permetteremo di fare ciò che ai nostri governanti non pare interessante: dare una voce alla nostra terra e alla nostra comunità… visto che dura da tanto. 

La terza serata è più internazionale e fa da contraltare alle altre, proponendo gli urli e le voragini umane di cui ovunque la poesia si fa portatrice e testimone.
Farneto Teatro

 

Il programma:

domenica 8 agosto: Poesie dall’Italia
ore 21,15 Piazzetta Innamorati

GIRO D’ITALIA
Poesie e ballate per le città italiane: autori vari
Maurizio Schmidt musiche Fabrizio
Una scanzonata sequenza di poesie e ballate dedicate alle diverse città italiane, utilizzando i suoni e i dialetti dello stivale: un piccolo “grand tour” di immagini poetiche e di scherzose cartoline dall’Italia.
ore 22,00 Piazza Sartoretti
PER TROPPA VITA CHE HO NEL SANGUE
Le montagne e la Milano di Antonia Pozzi
Elisabetta Vergani musiche Filippo Fanò
Quello di Antonia Pozzi è uno dei casi letterari più rilevanti dell’ultimo decennio. La giovane poetessa milanese, morta suicida nel 1938, è ormai unanimemente riconosciuta come una delle voci più alte della poesia del ‘900 europeo, pur essendo la sua opera solo recentemente uscita da un cono d’ombra in cui l’aveva gettata la censura paterna. La sua fortuna e notorietà è di recente acquisizione e si moltiplicano recentemente le iniziative per ricostruire il corpus delle sue opere: risale infatti alla fine degli anni ‘80 con la pubblicazione degli inediti e poi con il convegno a lei dedicato nel 2008 a settanta anni dalla morte.
ore 22,45 Piazzetta Coragino
BASSO NAPOLETANO
Vecchia e nuova poesia napoletana: De Filippo, Viviani, Moscato, De Simone
Marco Sgrosso musiche Catherine Bruni, Sandro Paradisi
Un percorso tra i suoni e le parole di una “napoletanità” primitiva e a tratti brutale, spaziando da Eduardo e Viviani a Totò, da De Simone e Moscato ad Angelo Manna fino ai testi di canzoni celebri. E’ una Napoli sotterranea, dal sonno atavico, che tra dramma e farsa incontra i temi 'classici' dell’immaginario partenopeo: lamentazioni, allucinazioni, serenate avvelenate.


martedì 10 agosto: Serata d’onore alla rovescia con musiche dal vivo
ore 21,45 Piazza Coragino

SERATA DEL DISONORE ALL’ITALIANA
Repertorio antologico patafisico e criminale
Paolo Rossi e Lucia Vasini
musiche composte ed eseguite da Emanuele Dell’Aquila
Una “serata d’onore” poetica alla rovescia: il repertorio antologico del meglio di Paolo Rossi, dai monologhi comici e tragici, alle canzoni che hanno sottolineato i vizi dell'Italia degli ultimi vent'anni, fino ai brani dal recentissimo “Mistero Buffo” di Dario Fo nell’ “umile versione pop” che lo vede a fianco di Lucia Vasini. Accompagnato in scena dalle musiche di Emanuele Dall'Aquila, Paolo Rossi racconta la contemporaneità nel modo che da sempre lo contraddistingue: con poesia e disincanto, nella incessante irriverente ricerca di un nuovo teatro popolare non allineato, “…non sarà più una risata che li seppellirà, ma almeno un po' di poesia che li farà sentire delle merde!“ (Paolo Rossi)

mercoledì 11 agosto: Serata maledetta
ore 21,15 Piazzetta Innamorati

BALLATE DAL CARCERE E DALLA DIVERSITA’
Oscar Wilde, Sandro Penna, Emily Bronte
Marco Sgrosso
musiche Cristiano Arcelli, Fabrizio Volpi
Il carcere ha talvolta purtroppo costituito una delle dimore della poesia; che spesso si è nutrita del dolore della distanza o della diversità. Il caso di Oscar Wilde è emblematico: all'apice della carriera, fu processato con grande clamore per omosessualità e condannato a due anni di lavori forzati. Ne uscì provato e rovinato, trascorse gli ultimi tristi anni della vita all’estero sotto falso nome e al suo funerale c’erano solo sette persone. La Ballata dal Carcere di Reading è una profonda riflessione sulla maniera in cui tutti possiamo considerarci malfattori, in cui tutti abbiamo bisogno di essere perdonati. La serata è arricchita dagli aneliti alla libertà di Emily Bronte e dalle più toccanti liriche di Sandro Penna
ore 22,00 Piazzetta Sartoretti
MANICOMIO E RITORNO Anne Sexton, Alda Merini, Sylvia Plath
Elisabetta Vergani
musiche Catherine Bruni, Gianni Maestrucci
Anche il manicomio è stato spesso casa della poesia. Estreme, eccessive, forti e fragili, amiche e forse amanti Anne Sexton e Sylvia Plath sono divenute col loro suicidio portavoce forse inconsapevoli delle generazioni arrabbiate e disilluse degli anni '60 e '70, in particolar modo femminili. Scandalosa, disinibita, atea e religiosa al tempo stesso, la vita di Anne Sexton è segnata dall’alcool e dal disagio mentale. Così come dall’esperienza del manicomio sono segnate le esistenza di Sylvia Plath e Alda Merini. In perenne lotta con i propri demoni creativi ed in contraddizione coi ruoli di figlia, casalinga, moglie, madre, le tre grandi poetesse hanno avvicinato alla poesia tematiche che prima di esse nessuno aveva mai osato affrontare.
ore 22,45 Piazza Coragino
L’URLO DELLA BEAT GENERATION Allen Ginsberg
Maurizio Schmidt
musiche Filippo Fanò, Leonardo Ramadori, Pedro Spallati
“Howl for Carl Solomon”, l’urlo di Allen Ginsberg indirizzato ad un compagno poeta alla deriva e dichiarato osceno con legge dello stato, è il poema “cult” della beat generation per il suo stile allucinato e la lunga lista di danni compiuti dalla civiltà contemporanea sulle “menti migliori della mia generazione”. Costato il carcere al suo editore, l’Urlo scandalizzò l’America. Contro il conformismo borghese si era alzata la voce di chi aveva tutti gli attributi della marginalità: poeta, marxista, ebreo, omosessuale.

giovedì 12 agosto: Canti e ballate per l’italia
ore 21,15 Piazzetta Innamorati

ITALY Giovanni Pascoli
Elisabetta Vergani
musiche Filippo Fanò, Pedro Spallati
Poemetto del 1904 sull’emigrazione (con sottotitolo Sacro all’Italia raminga) guardata con sgomento come perdita d’identità e fattore di estraneità reciproca fra chi è partito e i parenti rimasti in patria a conservare arcaiche abitudini di vita. Protagoniste della poesia sono la piccola Molly, malata di tisi, riportata in “Italy” dal lontano Ohio per trovare aria buona e la nonna, che le si affeziona fino a morire in sua vece: il progressivo avvicinamento sentimentale fra le due, non intaccato dalle difficoltà di comunicazione, culmina in una forma di comprensione superiore, intuitiva. Una lirica che s’inquadra nelle convinzioni del "socialismo patriottico" di Pascoli, che dichiarava di sentirsi "profondamente socialista, ma socialista dell’umanità, non d’una classe"; nei confronti dell’imbastardimento linguistico degli emigranti Italy mostra una sorta di attrazione-repulsione, con punte di sperimentalismo ardito.
ore 22,00 Piazzetta Sartoretti
VENTISETTE MINUTI DI FUTURISMO ITALICO Marinetti, Palazzeschi
Maurizio Schmidt, Marco Sgrosso
musiche Catherine Bruni, Leonardo Ramadori
Doveroso passaggio attraverso uno dei nostri pochi fenomeni culturali veramente autoctoni degli ultimi secoli (a fianco del melodramma e della commedia dell’arte). Marinetti e Palazzeschi costituiscono due maniere opposte di guardare al futurismo, che porteranno ad opposti punti di vista davanti alla guerra e al fascismo. Palazzeschi, abbandonando il movimento futurista dichiarerà apertamente la sua vocazione al gioco della fantasia e al riso: «bisogna abituarsi a ridere di tutto quello di cui abitualmente si piange, sviluppando la nostra profondità. L'uomo non può essere considerato seriamente che quando ride... Bisogna rieducare al riso i nostri figli, al riso più smodato, più insolente, al coraggio di ridere rumorosamente...».
ore 22,45 Piazza Coragino
BALLATE E POESIE PER L’ITALIA
Dante, Manzoni, Foscolo, Petrarca, Leopardi, Carducci, Pasolini,…e tanti altri
Maurizio Schmidt, Marco Sgrosso, Elisabetta Vergani
musiche Catherine Bruni, Filippo Fanò, Gianni Maestrucci,
Leonardo Ramadori, Pedro Spallati, Fabrizio Volpi
Gran finale con miscellanea di musiche e poesie ad accompagnare il cammino storico nella poesia italiana attraverso il sogno di una nazione e il suo frequente tradimento. Serata polifonica a più voci e strumenti, dalle odi all’Italia del Petrarca e del Leopardi, fino all’ironia
delle poesie e delle ballate più contemporanee.

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