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finitoINFINITO si conclude con L'Imparfait

  • Scritto da Il Trillo

dall'1 al 3 giugno 2010
Cittadella dei Giovani, via Garibaldi 7
AOSTA

La rassegna artistica “finitoINFINITO”, promossa dall’assessorato alla Cultura del Comune di Aosta e organizzata dall’associazione culturale “Arti di Eris” sul tema “Aosta Trasforma”, si conclude la prossima settimana con una settimana ricca di eventi condotti e presentati dalla compagnia teatrale “L’Imparfait” di Cabasse (Francia). Dall’1 al 3 giugno l’ensemble teatrale proporrà un workshop (a partecipazione gratuita) intitolato “Il dispositivo DIP” durante il quale i partecipanti potranno conoscere e sperimentare, ognuno secondo la propria modalità di espressione, la poltrona DIP (Dispositif d’Implication Perceptive).

Si tratta di uno strumento di espressione artistica che sfrutta la tecnologia dei vibratori neuromuscolari per rendere lo spettatore-subattore completamente coinvolto nell’atto artistico in scena. Il 2 giugno, inoltre, il cortile della Cittadella dei Giovani di via Garibaldi (struttura nella quale si terranno tutti gli eventi in programma) verrà trasformata in una spiaggia per la “Festa Imparfait!”, a partire dalle ore 16. Sempre il 2 giugno (con repliche il 3 ed il 4), alle ore 18, la compagnia transalpina proporrà “Les Corpoèmes autour des Métamorphoses d’Ovide”, definite “spettacolazioni” intorno alle Metamorfosi di Ovidio. Lo spettacolo, un dialogo per spettatore solo, costituisce un ‘intensa esperienza utile per comprendere l’ideazione e la costruzione della performance di danza contemporanea “L’incertain cohérent” che “L’Imparfait” presenterà in anteprima nazionale il 5 e 6 giugno alle ore 21. Portato in scena in Francia, Indonesia, Spagna, Russia, Turchia, Marocco, Germania e Tunisia, lo spettacolo, così come l’intero lavoro della compagnia, parte dall’idea che l’arte più che un mestiere sia un impegno umano e che l’artista sia colui che lo propone per spartirlo e condividerlo, attraverso il pieno coinvolgimento degli interpreti e dello spettatore, anche tramite l’utilizzo delle tecnologie. Si tratta di uno spettacolo “immersivo”, uditivo e visivo e al tempo stesso tattile, che dà allo spettatore la sensazione, reale ma illusoria, di partecipare all’azione, configurandosi quale punto di intersezione possibile tra neurobiologia e teatro.

Tutti gli eventi sono su prenotazione.
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