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Davide Enia: Italia – Brasile 3 a 2

  • Scritto da Tiziana Garofalo
Davide Enia in una scena dello spettacolo8 aprile 2010, ore 21
Saison Culturelle
Teatro Giacosa
AOSTA

Facile intuire quale sia il tema dello spettacolo ideato e interpretato da Davide Enia: una partita di calcio e che partita, quella mitica del 1982 proprio tra l'Italia ed il Brasile. Il risultato? Ovviamente 3-2 per gli azzurri. Enia, attore palermitano che si diletta anche nel gioco del calcio, (come ha sempre fatto sin da quando era bimbo in mezzo alla strada) e che s’inserisce nel solco dei grandi raccontatori-affabulatori-conservatori della memoria come Marco Paolini e Ascanio Celestini, si lancia qui in una maniacale e delirante evocazione di personaggi e fatti attraverso la tecnica, del cuntu che nella cultura siciliana è la narrazione di un fatto notevole, di un’impresa eroica vissuta attraverso la lente della famiglia riunita davanti alla tv. Un modo tutto nuovo di raccontare: musica e ritmo, grazie anche alle chitarre di Settimo Serradifalco e le percussioni di Salvatore Compagno.
«Volevo raccontare qualcosa delle mie viscere, quello accaduto a casa mia, nel mio nucleo familiare, quando la tv trasmise la finale – spiega  Enia - . Parlo a nome di nove persone: il sottoscritto, papà, mamma, zio, fratellino, amici e parenti. Non è solo materia per calciofili. Ci scorrono dentro le miserie dell'esistenza. Il calcio è un'attività umana. E quello fu uno degli ultimi momenti di coscienza collettiva degli italiani».


Biglietti: da 11 a 15 euro
Informazioni : numero verde 800141151 oppure tel 0165 32778

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