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Fabio Frizzi: l'omaggio a Lucio Fulci per la prima volta in terra francese e il sogno di un cortometraggio horror

  • Scritto da Enrico Zoi
Fabio Frizzi, musicista, autore di decine e decine di colonne sonore (ha lavorato con Lucio Fulci, Quentin Tarantino, Luciano Salce, Vittorio Sindoni e tanti altri registi del cinema e della televisione) è un compositore eclettico, capace di affidare la propria vena creativa a tutti i generi cinematografici. Uno dei suoi preferiti è comunque il film horror.
Frizzi, cosa accade il prossimo il 27 maggio?
Sarà una data importante per il mio spettacolo Frizzi 2 Fulci, tributo alla lunga collaborazione con il regista Lucio Fulci. Sono due anni e mezzo che questo progetto è nato, abbiamo visitato molti Paesi del mondo (Gran Bretagna, Finlandia, Stati Uniti, Canada), ma è la prima volta che andiamo ad esibirci in Francia, una nazione che amo moltissimo, dove ci sono tanti miei amici personali e tanti appassionati del cinema di Lucio Fulci e delle mie colonne sonore. Ci ospita il Bloody Weekend, un festival dedicato al cinema fantastico e horror, alla sua settima edizione, portato avanti da un coraggioso appassionato di film di genere, Loic Bugnon. Saremo ad Audincourt, una cittadina che si trova al confine con Svizzera e Germania. Sempre il 27 maggio, sarò nella giuria internazionale che darà il premio alla migliore pellicola in concorso.

Al di là di questo appuntamento, quali sono le tue ultime colonne sonore e composizioni?
È appena uscito il film Abbraccialo per me, diretto da Vittorio Sindoni, uno dei miei registi di riferimento di questi ultimi anni. Una pellicola coraggiosa, che parla della disabilità intellettuale. È un tema difficile, trattato in maniera molto diretta, raccontato da Sindoni con forte senso di realismo, con un ottimo cast di attori, fra cui Stefania Rocca e Moisè Curia, ed un commento musicale diverso dallo stile che, in giro per il mondo, tanti miei appassionati apprezzano e conoscono. Un film drammatico che è stato difficile raccontare in musica, ma che mi sta dando grandi soddisfazioni.

Dal 1974, quando hai iniziato, come è cambiato (se è cambiato) il modo di pensare e comporre una colonna sonora?
Sotto il profilo compositivo e creativo, non è cambiato nulla, se non ovviamente il mio modo di pormi nei confronti della vita e del mio lavoro. Sono passati tanti anni e io sicuramente sono cambiato. Ma confesso che riascoltando le cose scritte allora, ritrovo un me stesso che condivido e che mi è piuttosto simpatico. Tutto il resto è cambiato completamente: mezzi di produzione, tempi di realizzazione, gusto e modi del commento. Tuttavia forse la cosa che è cambiata in maniera peggiore è che negli anni '70 il cinema italiano viveva una stagione bella, fatta di tanti tipi diversi di cinema, ma con una produzione viva e appassionata. Sotto questo aspetto oggi le cose sono ben diverse.

Nuovi progetti in vista?
La mia passione è sempre cresciuta in modo direttamente proporzionale all’età, quindi oggi amo il mio lavoro ancora più di quando avevo 18 anni. Sono sempre stato abbastanza eclettico e anche in questo momento gli obiettivi sono di natura ogni volta differente: essendo tornato sul palcoscenico da un po’ di tempo (e avendoci preso gusto), i miei due spettacoli Fabio Frizzi Rewind e Frizzi 2 Fulci sono gli apripista di altre iniziative che sto preparando. Quest’anno suonerò di nuovo a Londra, alla Union Chapel, che è stata in un certo senso il trampolino di lancio del progetto su Fulci, ma andremo anche in Spagna e in altri Paesi europei, con l’obiettivo di tornare a breve o medio termine anche negli Stati Uniti. L’amore per il cinema e la fiction sono sempre in primo piano, anche su questo stiamo lavorando.

Infine, il tuo sogno nel cassetto.
Credo che la grande crisi mondiale nella quale ci stiamo muovendo abbia fatto sì che i sogni nel cassetto siano diventate opportunità reali. Ti confesso che almeno la metà delle cose che sto facendo in questo periodo non avrei mai pensato di poterle realizzare. Ma un piccolo sogno te lo voglio comunque raccontare: mi piacerebbe una volta o l’altra produrre e dirigere un film tutto mio… un bel cortometraggio horror magari!

@il_trillo

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