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Antonio Possenti. Della magia e dello stupore

  • Scritto da Cecilia Barbieri

Oniriche e inquietanti al tempo stesso, le opere di Antonio Possenti, sono celebrate fino al 15 dicembre prossimo, nell’accogliente Andito degli Angiolini di Palazzo Pitti a Firenze, in una mostra dal titolo evocativo Antonio Possenti. Della magia e dello stupore. Il direttore dei Musei Vaticani, Antonio Paolucci, che ha curato, insieme a Maria Siponta de De Salvia, e incoraggiato la mostra in ogni sua fase, dice di lui nel catalogo: «Il codice che guida l’arte di Possenti è lo stupore». Proprio lo stupore infatti è il sentimento che ci prende quando veniamo in contatto con i colori e la magia che pervadono il vasto repertorio figurativo del maestro Possenti, qui selezionato tra i suoi lavori più recenti. Negli ultimi anni l’artista ha aggiunto infatti un tocco in più d’inquietudine ai suoi dipinti, solo apparentemente immersi dentro universi di fiaba e di gioia. Opere di taglio fantastico e di quanto il sogno possa trasformarsi in incubo e di come il mondo onirico spalanchi dimensioni insondabili.
Un naturalismo onirico personalissimo ed estremamente poetico in cui, sempre secondo Paolucci «le persone e le cose si trasformano in visioni, in prodigi, qualche volta in incubi, anche se in Possenti l’incubo è festoso e benevolo, declina nelle forme dello stupore, dell’ironia e del gioco».
Nei suoi molti autoritratti il maestro Possenti sorride fra i suoi dipinti, lasciando che siano proprio i colori e le sue figure antropomorfe, e spesso bizzarre, a svelare qualcuno dei suoi tanti dubbi sul vivere. Come nell’Autoritratto con farfalle o nell’Inquisitore in campagna, che sono affiancati da una sua inquietante poesia: «Con perseveranza e candore l’Inquisitore di campagna cerca con ogni mezzo di far confessare alle farfalle che gli straordinari colori delle loro ali sono di origine diabolica».
Una mostra antologica di Antonio Possenti a Firenze, dove il maestro lucchese mancava dal 2000 con la mostra alle Reali Poste degli Uffizi, e che espone oggi circa 40 opere tutte provenienti dalla collezione della Banca di Credito Cooperativo di Cambiano, che ha voluto e finanziato la mostra e da cui arriva la totalità dei pezzi esposti, in occasione del centotrentesimo anniversario della propria fondazione.
Una mostra che sorprende dunque, che riunisce una rassegna di dipinti del maestro al culmine di una carriera lunga e molto produttiva di opere di grande freschezza creativa, che dimostrano capacità tecniche inconsuete e un universo psicologico fuori dall’ordinario, che qualcuno ha definito "surrealista", ma anche "metafisico" e "naif".

dal 26 ottobre al 15 dicembre 2013
Andito degli Angiolini, Galleria d'Arte Moderna Palazzo Pitti, Piazza Pitti
FIRENZE

Antonio Possenti. Della magia e dello stupore

Orario: da martedì a domenica 10-18,50; chiuso lunedì.
Ingresso libero

Catalogo Silvana Editoriale


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