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Nobildonne fiorentine e un comitato di esperti per la Biennale di antiquariato

  • Scritto da Cecilia Barbieri

Si è aperta il 4 ottobre a Firenze a Palazzo Corsini la XXVIII Biennale della Mostra mercato internazionale dell’antiquariato, storico appuntamento internazionale a cui partecipano espositori di altissimo livello, con un programma di eventi collaterali di grande qualità.

Collezionisti e addetti ai lavori da tutto il mondo non si perdono quella che è considerata la mostra di arte italiana per eccellenza, che si presenta quest’anno quasi come una sfida contro la generale crisi che ha colpito questo settore, dando prova di vitalità e ottimismo. L’appuntamento con l’antiquariato in riva all’Arno, nonostante i segnali sconfortanti, garantisce però uno spettacolo irresistibile un po’ per tutti, sia per l’eccezionale bellezza delle opere, appositamente scelte e selezionate dagli antiquari, sia per la certezza della loro provenienza, riproponendo un percorso affascinante tra arte e cultura.
La rassegna è arricchita da un comitato di esperti che vigilerà sull’autenticità delle opere portate a Firenze da 90 gallerie: 72 italiane, di cui 15 fiorentine e 18 estere. La peculiarità della Biennale di quest’anno, che chiuderà i battenti il 13 ottobre, è la mostra collaterale, “Ritorni. Opere d’arte riportate in Italia dagli antiquari”, presentata al Museo Stefano Bardini, uno dei più autorevoli antiquari italiani che nel 1922 fece dono della sua collezione alla città di Firenze, che rivela la missione spesso misconosciuta degli antiquari di riportare in patria opere disperse.
In più quest’anno scendono in campo alcune nobildonne fiorentine, dalla marchesa Bona Frescobaldi alle contesse Lucrezia Miari Fulcis e Livia Branca di Romanico che, riunite in un comitato, hanno l'obiettivo di attirare in riva all’Arno importanti nomi del collezionismo e del jet set internazionale. «Questa manifestazione -  spiega Giovanni Pratesi, segretario generale del comitato della Biennale e presidente dell’Associazione Antiquari d’Italia - è stata giudicata dal mensile Class come la seconda mostra più importante del mondo, preceduta soltanto dalla fiera di Maastricht e prima della Biennale di Parigi. È un riconoscimento straordinario per una rassegna che si prepara a festeggiare i suoi 50 anni, nonostante il periodo di crisi non favorevole».
Mostra nella mostra, “Forme rivelate”, sempre a Palazzo Corsini, è dedicata alla Manifattura di Doccia Ginori, per stimolare pensiero e sensibilità, dopo che questa storica fabbrica ha rischiato di chiudere. E’ esposta la Pietà di Massimiliano Soldani Bensi di proprietà dei Principi Corsini e la forma originale firmata da Gaspero Bruschi nel 1740, ma rifatta nel 2010.

dal 5 al 13 ottobre 2013, dalle 10,30 alle 20
Palazzo Corsini, Lungarno Corsini
FIRENZE

XXVIII Biennale della Mostra mercato internazionale dell’antiquariato

Biglietti: da 8 a 10 euro
Informazioni.




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