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Babel: una grande mostra a Lille in Francia e la Torre fra cinema, televisione e videogames

  • Scritto da Enrico Zoi

Si chiama semplicemente Babel la mostra inaugurata al Musée des Beaux Arts di Lille, in Francia, l'8 giugno, visitabile fino al 14 gennaio 2013. L'idea, attuata attraverso la raccolta di 85 opere di arte contemporanea a tema, create da quaranta pittori, scultori, videomakers, fotografi e performerperformer, è reinterpretare la storia di Babele partendo dalla versione classica e archetipica della leggendaria torre, quella realizzata dal pittore fiammingo Pieter Bruegel il Vecchio, che la dipinse due volte: la Grande Torre, conservata nel Kunsthistorisches Museum di Vienna, e la Piccola Torre, che si trova nel Museum Boijmans Van Beuningen di Rotterdam, entrambe del 1563.

Allestita come un itinerario in una dimensione insieme onirica e monumentale, l'esposizione accosta con sapienza il passato remoto di un mito transcontinentale all'attualità del nostro babelico presente e di chi sa quale futuro più o meno prossimo. Del resto, la torre di Babele, dalla Genesi della Bibbia in avanti, è sempre stata in noi. Alzi la mano chi ricorda quando essa ha fatto ingresso nel suo bagaglio culturale o per lo meno nel suo immaginario. L'unica certezza è che c'è: come e quando sia arrivata inesorabilmente ci sfugge. Un fascino enigmatico che, se ha percorso ed emozionato l'arte di ogni tempo, ha trovato sponde significative anche in altri àmbiti espressivi. Al cinema, evitando di menzionare la lunga serie di film tratti dalle Sacre Scritture dove essa spesso compare, doverosa menzione d'onore per la speciale versione della torre presente nel capolavoro espressionista Metropolis (Fritz Lang, 1927).
Ricordiamo quindi le pellicole più esplicite: i dieci minuti de La torre de Babel, documentario spagnolo del 1972 di Antonio Pérez Olea; due film tv come Torre de Babel (1998/99), serie brasiliana, e La torre de Babel, di Giovanna Ribes, del 2007; infine, La Torre di Babele, film storico statunitense di Jack B. Hively del 1982.
Titoli a parte, nel film Lupin III - La leggenda dell'oro di Babilonia (Seijun Suzuki e Shigetsugu Yoshida, 1985), si immagina che la Torre, qui interamente d'oro, sia commissionata agli umani da una divinità extraterrestre e che sopra di essa sia edificata New York. Inoltre, in Nadia - Il mistero della pietra azzurra (serie tv del 1990/91 di Hideaki Anno e Shinji Higuchi), la torre diventa uno strumento impiegato nell'antichità dalla civiltà di Atlantide per comunicare con il proprio paese di origine tramite la luce.
Quanto alla musica, scegliamo Edoardo Bennato che, nel 1976, pubblica il suo quarto long playing e lo chiama La torre di Babele, come il brano di apertura dell'album. Una Babele rock quella del cantautore napoletano.
Lunga poi la serie dei videogames che l'hanno fatta propria, utilizzata e piegata alle proprie esigenze: Indiana Jones e la macchina infernale, Prince of Persia - I Due Troni, Shadow of the Colossus, Travian, la Meraviglia, Devil May Cry 3, Shadow Man, Serious Sam:The Second Encounter.
Ma ora la Babele da non perdere è quella di Lille. Perché Lille val bene una torre.

dall'8 giugno 2012 al 14 gennaio 2013
Musée des Beaux Arts
LILLE (FRANCE)

Babel

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