A+ A A-

A Firenze, la storia della cravatta

  • Scritto da Enrico Zoi

7 maggio 2010, ore 20
Hotel Villa Medici, via il Prato
FIRENZE

La cravatta attraverso i secoli
conferenza dello stilista Maurizio Marinella

Molti la scelgono per le occasioni importanti o per semplice vanità: certo è che la cravatta è sempre un simbolo positivo. Al cinema l'abbiamo vista indossare talvolta a James Bond, all'Ispettore Clouseau, ai goliardi 'Amici miei', a Clark Kent. In tv, se il commissario Montalbano la snobba, la mettono però l'avvocato Perry Mason, i tenenti Colombo, Kojak e Sheridan e l'ispettore Maigret. Ma in pochi ne sanno origine (croata), storia ed eccellenza italiana.

Il termine arriva in italiano dal francese cravate, che lo prende dal croato hrvat, che significa proprio "croato": i cavalieri croati assoldati da Luigi XIV mettono al collo una sciarpa, la sciarpa croatta, che diviene prima croatta e poi crovatta.
Oggi, uno dei maggiori stilisti mondiali del settore è Marinella, le cui creazioni hanno vestito uomini famosi, regnanti, industriali, poeti, scrittori, intellettuali, politici e yuppies. 1914, vigilia della Grande Guerra: Eugenio Marinella apre l'attività in piazza Vittoria a Napoli, posizione strategica per una bottega di soli 20 metri quadrati: di lì passeggia l'alta società locale. Dopo un viaggio a Londra, il negozio diventa un angolo di Inghilterra a Napoli. In un'epoca in cui lo stile"inglese" è molto di moda Marinella ne ha l'esclusiva. All'inizio, soprattutto camicie, poi anche cravatte, destinate a diventare il prodotto “faro” della casa Marinella.
La vera ripresa si ha negli anni '80 del '900, quando Francesco Cossiga, allora Presidente della Repubblica e amico di famiglia, diventa un vero e proprio ambasciatore del marchio prendendo l'abitudine di portare in dono ai Capi di Stato, nelle loro visite ufficiali, una scatola contenente cinque cravatte Marinella. Il G7 di Napoli del 1994 spalanca definitivamente alla ditta le porte della cerchia esclusiva di fornitori dei grandi del mondo: gli organizzatori decidono infatti di offrire a tutti i Capi di Stato una scatola con sei cravatte Marinella. La tradizione continua oggi con Maurizio Marinella: cravatte napoletane veraci e allo stesso tempo very british.

Organizza il Lions Club Firenze Stibbert. Alla conferenza seguono una cena e una vendita per beneficenza delle sue cravatte. Il ricavato della serata andrà a favore del Convento e del Museo della SS. Annunziata di Firenze.

@il_trillo

per scrivere a iltrillodeldiavolo.it invia una mail a info@iltrillodeldiavolo.it o contattaci sui nostri profili "Twitter""Facebook".