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Il Museo della Fisarmonica di Stradella (Pavia)

  • Scritto da Enrico Zoi
La città di Stradella è la perla dell'Oltrepo Pavese. È la Lombardia di Agostino De Pretis e degli ottimi vini. Ed è la patria anche della fisarmonica e del Civico Museo della Fisarmonica Mariano Dallapè .

Inaugurato da Paolo Conte nel 1999, il Museo racconta la storia di questo strumento, inventato dal giovane trentino Mariano Dallapè. Arrivato negli anni '60 dell''800, la sua creatività autodidatta si sposa con l'operosità e la vocazione artigiana di Stradella: nasce la fisarmonica. Uno strumento affascinante, difficile da costruire e da suonare. Scopriamo qui come è fatto dentro e quanto sia giusto esporlo.
La fisarmonica è anche bella da vedere. Nei tre settori del museo spiccano: il prototipo realizzato da Dallapè nel 1871 a Stradella, la prima fisarmonica moderna; la fisarmonica “liturgica”, dalla straordinaria ricchezza timbrica ed espressiva, piccolo organo portatile per le messe da campo dei militari, costruito in soli 4 esemplari, uno dei quali donato a Pio XII nel 1942; la fisarmonica regalata alla fine degli anni '40 del '900 dagli operai locali al “compagno Stalin”.
Molti reperti, compresi anche diversi macchinari d'epoca, sono però ancora nei depositi e a Stradella sperano di ottenere i finanziamenti necessari a trasferire ed ingrandire il museo nella storica Fabbrica Armoniche Mariano Dallapè & Figlio (http://www.dallape-accordions.com/), ancora in attività a Stradella, insieme a Beltrami Claudio Fisarmoniche, Maga Ercole Armoniche, Fisarmoniche Stocco e Fisarmoniche By Marco. Tutti luoghi in cui le fisarmoniche sono costruite e accordate secondo il metodo tramandato dagli antichi fabbricanti locali.
La canzone italiana si ricorda della fisarmonica in varie occasioni. Ricordiamo “La fisarmonica” di Gianni Morandi, “La fisarmonica di Stradella” e “La ragazza fisarmonica” di Paolo Conte, “Amore e fisarmonica” dei Casadei. Un altro cantautore che la usa molto è Vinicio Capossela. Fra i grandi fisarmonicisti, ricordiamo Astor Piazzolla, Richard Galliano e un giovanissimo Lucio Dalla.
Due esempi per il cinema. Siamo in Francia e la fisarmonica è quella parigina, la musette, presente in un classico del 1934, “L'Atalante” di Jean Vigo, e nel moderno cult “Il favoloso mondo di Amelie” (2001) di Jean-Pierre Jeunet.

Il Museo della Fisarmonica è in via Montebello 2, a Stradella (Pavia).
Orario: lunedì e venerdì ore 15-18, martedì, mercoledì e giovedì ore 9-12, sabato, domenica e festivi ore 9-12 e 15-18.

Informazioni: tel.0385.42069

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