A+ A A-

Va in Sud America il Leone Nero del ventesimo NoirFest

  • Scritto da Leonardo Pasquinelli
Il Leone Nero del Courmayeur Noir in Fest continua a restare ben lontano da Europa e Stati Uniti, a riprova del fatto che in ogni genere i maestri possono anche essere superati. Stavolta se ne va in Sud America grazie a Carancho di Pablo Trapero, uno dei favoriti fin dalla vigilia, presentato anche lo scorso maggio a Cannes. Il film, in realtà una coproduzione Argentina – Cile – Francia, è ambientato nel mondo delle compagnie assicurative, che in Argentina prosperano grazie all’altissimo numero di incidenti stradali. Il protagonista è un assicuratore senza scrupoli, perennemente a caccia di clienti fra le corsie degli ospedali, che resterà schiavo del proprio meccanismo perverso. «Una pellicola che per ambientazione e sceneggiatura ricalca i noir thriller classici degli anni quaranta cinquanta – ha commentato il 39enne regista argentino – ma che è anche la descrizione della vita precaria condotta dai due personaggi principali, che li spingerà verso il baratro».
Il pubblico ha invece incoronato l’originalità di The disappearence of Alice Creed, del britannico J Blakeson, la scomparsa di una ragazza raccontata dal punto di vista dei suoi rapitori.
Sul tema della scomparsa anche il francese Simon Werner a disparu, che ha ottenuto la menzione speciale della giuria ex aequo con Hanyo di Im Sang-soo (Corea del Sud).  
Premio per la migliore interpretazione (qui non c’è distinzione fra attrici e attori) al norvegese Stellan Skarsgard, ombroso killer in En ganske snill mann.
Buone notizie, da leggersi tra le righe, dal settore letterario, dove notevole successo ha riscosso la vincitrice del Premio Scerbanenco, Elisabetta Bucciarelli con Ti voglio credere, secondo libro dedicato alle vicende dell’ispettore Vergani. Curiosità intorno a Il sangue di Montalcino di Giovanni Negri, professione produttore vinicolo (lo avreste detto?), thriller ambientato fra i vigneti di mezza Italia. E poi c’è stata la consegna del premio Raymond Chandler a Michael Connelly, accompagnata da un’intervista-incontro fra l’autore statunitense e Carlo Lucarelli.
Nota negativa, l’alone di mistero che il Noirfest ha mantenuto anche sulla modalità di diffusione dei propri eventi: in questo caso non un affascinante 'mistery' ma un limite per una manifestazione in cerca di sviluppo, in piedi dal 1990. Non proprio ieri.
Leonardo Pasquinelli

@il_trillo

per scrivere a iltrillo.eu invia una mail a info@iltrillo.eu o contattaci sui nostri profili "Twitter""Facebook".