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Contrasti all'interno del Club Tenco: cinquanta soci chiedono le dimissioni del direttivo. Rischiano l'espulsione da parte della maggioranza

  • Scritto da Elena Meynet
Il logo del Club TencoNuovi contrasti emergono dal Club Tenco, organizzatore dell'omonimo premio, dopo che a febbraio si è dimesso lo storico direttore artistico del Club Tenco, Enrico de Angelis, in carica da 20 anni e da 45 militante nel Club. De Angelis si era detto scontento del comportamento di alcuni componenti del direttivo che «ne minacciano indipendenza e trasparenza» perché coinvolti «in attività lavorative sistematiche e continuative per artisti o organizzazioni musicali che potrebbero avere interessi in contraddizione con il Club». In particolare, non condivideva «il tentativo di accomunare il Tenco ad altre realtà estranee dal punto di vista artistico e culturale come il Festival di Sanremo, Area Sanremo e Sanremo Expo». Dopo De Angelis hanno lasciato il Consiglio Direttivo Annino La Posta ed Ersilia Ferrante, mentre ha rinunciato a subentrare, come prima non eletta del 2015, Désirée Lombardi. Il nuovo direttore artistico Sergio Secondiano Sacchi aveva annunciato: «Non ci sarà nessuna variazione nella politica culturale del Tenco. Sono direttore artistico soltanto per esigenze di statuto, entrato in vigore un paio d’anni fa, che purtroppo ne esige uno. La conduzione artistica tornerà, però, a essere collegiale, come è sempre stato. Le scelte del Tenco scorreranno sui binari della sua lunga tradizione anche se non considereremo la canzone d’autore italiana solo come un’isola di felice autosufficienza. Ci interessa mettere maggiormente l’accento sui rapporti tra canzoni e altre discipline, come la storia e la letteratura, e legare sempre più la canzone all’attualità politica, non solo italiana, e agli avvenimenti sociali». 
Ora, però, cinquanta soci, un terzo, del Club Tenco hanno sottoscritto un documento di sfiducia e chiesto le dimissioni dell'attuale Direttivo: lamentano il disinteresse del nuovo direttore artistico verso la nuova canzone d'autore, le mancate risposte su conflitti di interesse e altro, il tracollo delle Targhe Tenco. Il resto del Club, la maggioranza dei soci, a fine giugno 2017 risponde con una lettera aperta:
«Dopo mesi di silenziosi tentativi di ricomposizione delle polemiche seguite alle dimissioni dell’ex direttore artistico, il direttivo del Club Tenco – a conclusione dell’assemblea dei soci tenutasi oggi a Sanremo – si vede costretto a replicare con una nota ufficiale di ammonimento nei confronti dei soci firmatari della mozione con contenuti falsi e diffamatori oggi presentata (e contestualmente diffusa alla stampa), con l’avvertimento che in caso di reiterazione del loro comportamento, in contrasto con l’etica del Club e dei suoi associati, sarà richiesta la loro espulsione ai sensi dell’art. 5 dello Statuto. 
Contemporaneamente i soci presenti all’assemblea stessa hanno inoltrato al direttivo del Club la seguente lettera: “Si è appena conclusa l’assemblea annuale dei soci del Club Tenco e si apre una pagina tristissima della vita dell’Associazione.
Oggi è stata sottratta ai soci la possibilità di un confronto aperto, leale e democratico perché, mentre si svolgeva l’assemblea, il contenuto di una mozione, firmata da circa 50 soci, che era stata annunciata in apertura dell’assemblea e posta in discussione in coda all’ordine del giorno e della quale l’assemblea non conosceva il contenuto, veniva inviata alle agenzie di stampa.
I soci presenti all’assemblea nel ribadire la totale fiducia nel Direttivo in carica stigmatizzano la genericità delle accuse formulate nella mozione, che appaiono calunnie infondate giunte al termine di un periodo di assedio da parte di una minoranza che ha l’unico evidente obiettivo di distruggere il Club e infangarne la storia.
La cosa più grave, tuttavia, sta nel fatto che tali gravissime e infondate accuse non siano state materia di confronto democratico perché evidentemente agli estensori del documento non interessa il confronto sui contenuti, quanto le dimissioni dell’attuale direttivo, in difetto delle quali sono pronti anche a far chiudere il Club Tenco.
Pertanto la maggioranza dei soci oggi presente in assemblea chiede che il direttivo, valutata la difficoltà di mantenere in seno alla compagine sociale soci che hanno come unico obiettivo quello di ledere l’immagine del Club, assuma i più opportuni provvedimenti.
Chi ha scritto e formulato tali accuse ha ritenuto di non intervenire neppure all’assemblea, ma non ha avuto il minimo scrupolo di dare in pasto alla stampa illazioni, dimostrando così che l’unico vero scopo di questa minoranza è quello di non rispettare la maggioranza nelle sue decisioni – assunte sempre democraticamente – e di boicottare l’immagine del Club
».

@il_trillo

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